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Caos x Lingua Clara

Usu latinae linguae verba nova et insolita explicare. Ovvero spiegare cose nuove con parole vecchissime…Lingua Clara si inserisce nella cornice di ATB Associazione Culturale con la volontà di mostrare le potenzialità di una lingua, considerata ormai obsoleta, ma che si dimostra invece contemporanea e viva. Non si propone di usare il latino che avrebbe utilizzato Cicerone, ma sfrutta, piuttosto, la struttura e i termini, anche quelli insoliti, del latino con l’obiettivo di intessere un gioco tra chi scrive e chi legge: quello di capirsi attraverso parole lontane, evocative, insolite, che nella loro verità eterna palesano un significato immediatamente chiaro. Non serve conoscere il latino per capire il significato di questo latinorum! Caos: Ordinis universalis absentia


Curiosità


Il termine nasce nelle cosmologie greche arcaiche e indica l’insieme disordinato di elementi che precede l’universo ordinato. Da lì: confusione, grande disordine. Eppure si avverte che “caos” non descrive in realtà un’accozzaglia di oggetti sparsi, ma si riferisce piuttosto a una più profonda mancanza di struttura, una disorganizzazione dotata di un misticismo intrinseco, una forza antica e potente.

La magia forse risponde, nell’antichità, al bisogno di riportare un ordine nel caos apparente del mondo e si esprime così nella ricerca delle energie e dei moti ricorrenti, nel tentativo di assicurare un raccolto fertile in un contesto in cui una forte pioggia o una terribile tempesta possono causare terribili danni alle coltivazioni. L’universo dunque, allora come oggi, appare governato da energie distruttive, pericolose, incontrollabili per l’uomo.

Nell’arte antica, come fosse un’arte magica, il caos viene rifiutato, il mondo è addomesticato, le raffigurazioni sono lineari anche nelle più affollate scene di guerra. L’ordine governa i quadri, le sculture e spesso non si intravede nemmeno l’ombra di un sentimento a perturbare i volti, soprattutto nella ritrattistica. Il ritratto infatti è magia per antonomasia: intrappola, come nel romanzo di Oscar Wilde, l’essenza e lo spirito di una persona: per questo i suoi lineamenti vengono raffigurati statici e rilassati. I protagonisti di queste opere restano imprigionati in una cornice di imperturbabilità, come se bastasse a convincerci che dietro a un volto sereno non si nascondono migliaia di pensieri, sentimenti e baratri oscuri. Ma siamo tutti uguali in questa vita e la radice antica del caos è da sempre dentro di noi.


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