Apocalypsis
- ATB ASSOCIAZIONE CULTURALE

- 20 gen
- Tempo di lettura: 1 min
ARCHIVIO DEL COLLASSO
Frammenti testuali sull’immagine che perde senso
Quando l’immagine non riesce più a contenere il mondo,non scompare: si incrina.Il collasso non è un’esplosione improvvisa, ma una perdita graduale di coerenza,un rumore che cresce mentre tutto continua a funzionare.
Questo archivio non raccoglie spiegazioni.Raccoglie residui.
Frasi interrotte, pensieri non conclusi,osservazioni che non pretendono di diventare teoria.Come le immagini della mostra, anche queste parole non illustrano:oscillano.
Il glitch non è un errore casuale.È il momento in cui il sistema si rende visibile.Quando ciò che dovrebbe essere fluido inciampa,quando la superficie mostra la propria fragilità.
L’immagine oggi non mostra più il mondo:lo sostituisce.Scorre, si ripete, si aggiorna.La catastrofe non interrompe il flusso,viene assorbita al suo interno.
Il pixel è memoria che ha perso la forma.Il dettaglio che resiste quando il tutto è già crollato.Guardare troppo a lungo non chiarisce:consuma.
L’Apocalisse non arriva.Si installa.Diventa compatibile con lo scroll,con la pubblicità,con l’intrattenimento.
Il disastro non è più davanti a noi.È dentro l’immagine.E l’immagine è ovunque.
Il glitch non interrompe il senso:lo espone.Mostra ciò che normalmente resta nascosto:la dipendenza dal linguaggio visivo,la fragilità della percezione,l’assuefazione allo shock.
Non tutto deve essere leggibile.Non tutto deve essere compreso.Alcune immagini resistono,alcune parole si rompono.
Questo non è un limite.È una condizione.
Se qualcosa ti sembra incompleto,se senti una distanza,se provi una lieve frizione nello sguardo,allora il collasso sta funzionando.
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