top of page

Apocalypsis

ARCHIVIO DEL COLLASSO

Frammenti testuali sull’immagine che perde senso

Quando l’immagine non riesce più a contenere il mondo,non scompare: si incrina.Il collasso non è un’esplosione improvvisa, ma una perdita graduale di coerenza,un rumore che cresce mentre tutto continua a funzionare.

Questo archivio non raccoglie spiegazioni.Raccoglie residui.

Frasi interrotte, pensieri non conclusi,osservazioni che non pretendono di diventare teoria.Come le immagini della mostra, anche queste parole non illustrano:oscillano.

Il glitch non è un errore casuale.È il momento in cui il sistema si rende visibile.Quando ciò che dovrebbe essere fluido inciampa,quando la superficie mostra la propria fragilità.

L’immagine oggi non mostra più il mondo:lo sostituisce.Scorre, si ripete, si aggiorna.La catastrofe non interrompe il flusso,viene assorbita al suo interno.

Il pixel è memoria che ha perso la forma.Il dettaglio che resiste quando il tutto è già crollato.Guardare troppo a lungo non chiarisce:consuma.

L’Apocalisse non arriva.Si installa.Diventa compatibile con lo scroll,con la pubblicità,con l’intrattenimento.

Il disastro non è più davanti a noi.È dentro l’immagine.E l’immagine è ovunque.

Il glitch non interrompe il senso:lo espone.Mostra ciò che normalmente resta nascosto:la dipendenza dal linguaggio visivo,la fragilità della percezione,l’assuefazione allo shock.

Non tutto deve essere leggibile.Non tutto deve essere compreso.Alcune immagini resistono,alcune parole si rompono.

Questo non è un limite.È una condizione.

Se qualcosa ti sembra incompleto,se senti una distanza,se provi una lieve frizione nello sguardo,allora il collasso sta funzionando.

 
 
 

Commenti


© 2026 by ATB Associazione culturale e galleria d'arte - C.F. 97794780011 Some Right Reserved

Le immagini, le riproduzioni e le citazioni pubblicate rispettano le disposizioni dell'art. 90 della legge 633/41 - il sito osserva le disposizioni del Regolamento UE 2016/679 in vigore dal  25/05/2018,

dell’art. 70 legge 22 aprile 1941 n.633, dell’art. 10 della Convenzione di Berna.

bottom of page