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Nubian People
I VARCHI DEI VISITATORI
Il mio varco è una soglia di silenzio, sospesa tra il pensiero e la luce.
Non ha muro né porta: è un respiro che si apre, come la sabbia quando passa il vento.
Lo attraverso ogni volta che una parola trova ascolto, ogni volta che una voce si fa eco dentro un’altra.
È fatto di memoria liquida, di frammenti che si riconoscono senza toccarsi.
Non conduce altrove — ma più dentro.
Se lo guardassi da lontano, lo vedresti brillare come un frammento di specchio nel deserto:
vi si riflettono le domande, le assenze, e il passo di chi cerca.
Il mio varco è un luogo che non esiste,
ma da cui ogni volta ricomincia il viaggio.
E il tuo, di che luce è fatto?
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